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In My Room “Saturday Saturn”

ssd003coverIN MY ROOM
“SATURDAY SATURN”
FORMAT: CD
CAT N.: SSD003
OUT: APRIL 2005
PRICE: 3,00 €

 

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Tracklisting: Covered by Secret / If Winter Comes / The Bed outside the Window / Heather / One Day, then another Day / The Wizard Lady / Gentle Visitation Again / Portrait Song / My Sweet Distress / A Little Lightning

english

In My Room was born in Parma at the end of 2002 as a solo project of Marco Monica: acoustic guitar, violin, glockenspiel are moulded over minimalistic electronic texures close to dream pop, at the crosspoint between song structures and avantgarde, rhythmical patterns and quiet melancholy. The first cdr “Three Good News in October” is released by Matteo Casari’s Marsiglia Records, attracting rave reviews. The songs are performed live tks to the help of three friends, who became an integral part of the line up, now featuring: Marco Monica – voice, acoustic guitar, computers; Emanuele Missorini – electric guitar, bass; Deborah Penzo – violin; Agnese Roda – voice.
imrmirrorSaturday Saturn, their first album, out on Suiteside in May 2005, has been completely recorded at Marco’s home, but it sounds nevertherless magically crafted, perfectly texturing voices and instruments, and the acoustic with the electronic side. The ideal comrades in the magical paintings of IMR could be the likes of Tarwater, Fennesz, The Books, even if the quartet reveal a character of its own, expecially in the timbre solutions and in the shapes of the delicate vocal melodies.

italia

 In My Room nasce a Parma alla fine del 2002 come progetto solistadi Marco Monica: chitarra acustica, violino, glockenspiel sono modellati su trame elettroniche che variano dal minimalismo al dream pop, in bilico tra canzone e sperimentazione, tra ritmo e malinconica stasi. Dal vivo il suono si arricchisce presto grazie al supporto artistico di tre amici che sono ormai parte integrante della formazione: Emanuele Missorini alla chitarra elettrica e al basso, Deborah Penzo al violino, Agnese Roda alla voce. I più attenti notano la pubblicazione dell’EP “Three Good News In October”, pubblicato per la genovese °Marsiglia° (la label di cdr di Matteo Casari, ex Lo-fi sucks! e ora nei Blown Paper Bags). Nel 2004 gli In My Room sono tra i quattro finalisti di Progetto Demo Italia, un’iniziativa promossa da: F.I.B. (Festival Internacional de Benicassim) Heineken e Soundlabs Festival, con partners ufficiali Rockstar e Il Mucchio Selvaggio. Nello stesso periodo Marco collabora con Davide Saranza dei Morose a un progetto purtroppo finora estemporaneo, Sex Like an X, ed è quindi consequenziale l’incontro degli IMR con Suiteside, avvenuto in occasione di un raccolto concerto in quel di Imola, occasione in cui vengono definiti tempi e modi per la pubblicazione di imrband“Saturday Saturn”, che va a far parte, nella primavera 2005, della collana Suiteside Drive, dedicata ai lavori di gruppi esordienti “eccellenti”. Realizzato dal gruppo in autoproduzione e con metodi di registrazione casalinghi ma raffinati, il lavoro dimostra qualità compositive di prim’ordine, un perfetto equilibrio fra pieni e vuoti, realizzato grazie all’intreccio delicato delle voci, e della componente acustica con quella elettronica. Gli In My Room creano atmosfere magiche, evocative e letterarie (i più attenti riconosceranno del resto illustri citazioni nei testi); se i punti di riferimento possono essere Tarwater, Fennesz, The Books non viene tuttavia mai meno la personalità della band, tramite soluzioni mai scontate e melodie a volte appena accennate.

Un esercizio di realismo che non genera false speranze nel mondo com’è. E’ evidente che la band non ha paura del buio e sa come nascondere e sparpagliare le interferenze spiazzanti, riducendo gli spazi del postrock a vantaggio di delicati arpeggi elettroacustici, sperimentazione e fosco impressionismo del cuore. 7 Blow Up
Chitarre acustiche sfiorate, un violino che entra ed esce sinuosamente ed una voce sussurrata… Saturday Saturn è un viaggio completamente introspettivo. Rumore
Un misto di psichedelia, cantautorato, elettronica moderna e nostalgia romantica che ha pochi paragoni nel panorama contemporaneo (e di certo non in Italia). Rockit (Prima Scelta)
Un gioiellino costruito su trame elettroniche condite con gentili melodie chitarristiche. Nel catalogo Morr non farebbero certo brutta figura. Pig Magazine
Gli In My Room sono un gruppo pazzesco. Spiazzante nella bellezza della musica che costruiscono. Ci sembra che nessuno, ora, in Italia, stia facendo la stessa cosa così bene. L’eccellenza non appartiene a tutti, solo a qualcuno.
MusicbOOm
I contenuti di Saturday Saturn sono di fatto inattaccabili, sempre pregevoli ed interessanti, capaci di polarizzare l’attenzione con irresistibile, impenetrabile magnetismo. Indiepop
Frammenti di folk crepuscolare, voci lievi ma sufficientemente evocative, qualche riferimento alla poetica filigranata di scuola 4AD. Chi ben comincia, come si dice, è a metà dell’opera. Il Mucchio
Trame sonore figlie tanto di Fennesz quanto dei primi Mùm, in un gioco di paragoni che potrebbe anche rimandare al Mark Nelson più raffinato ed introspettivo. Se queste sono le coordinate, va chiarito che i dieci episodi in questione hanno una loro precisa personalità, intransigente nel mostrarsi attraverso un’impostazione elettro-acustica altamente evocativa. Kronic
In My Room da Parma emettono onde minimali con il loro primo lavoro, piuttosto sconcertante per la sua maturità: delicatissime armonie autunnali, chiaroscurali, pregne di brume nordiche e depressive al punto giusto. La melancholia, lo stagliarsi del grigio e del bianco sul nero dell’anima, le irrespirabili ore di un solitario pomeriggio domenicale. Sentire Ascoltare
Atmosfere intime e malinconiche, adatte ad animi solitari che osservano il mondo dalla propria stanza, spazio, prima che fisico, evocativo di un’introversione che permea la musica. Sotto quest’epidermide acustica si muovono complesse e nervose ritmiche di microsuoni in stile glitch. Alternatizine
Melodie tenue e delicate, elettronica costantemente presente in tutti i brani, voci quasi esterne alla musica che fanno da piacevole contorno alla magia creata dagli In My Room…buon disco! Indiezone
Melodie affascinanti e permeanti. Melodie che sembrano quasi parlare e supportare la vena malinconica del progetto, che trova quindi il suo scopo in un disco che non manca di stupire e di affascinare. Extra!
Ero in un aeroporto, in lunga attesa, una sera piovosa, stranamente poche persone; mi sono sembrati un ascolto perfetto per la circostanza. Megaphone Radio

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